L' Amor Cortese, storie d'amore nelle corti
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Partenze offerte vacanze
Nome struttura / hotel
La Loggia di Gradara Relais
Descrizione offerta
Nel luogo che vide la consacrazione dell'amore tra Paolo e Francesca,
Gradara è da sempre luogo di amori proibiti: in questo antico borgo storia e leggenda si fondono e creano il mito eternato da Dante nel V canto dell'Inferno della Divina Commedia.
Qui dove l'amore di Paolo e Francesca sopravvive anche dopo la morte, si rende omaggio alla festa degli innamorati per eccellenza: San Valentino.
La cittadella con le mura turrite, nei giorni a cavallo di San Valentino aprirà infatti le sue porte ed accoglierà coloro che vorranno dedicare un fine settimana all'amore.
Il tema dell'offerta è offerte vacanze.
Le quote comprendono
Sistemazione in hotel 4 stelle pernottamento e prima colaizone in camera. due massaggi o trattamenti a scelta, due sauna. Visita guidata a tema nel borgo e nella Rocca Cena di san valentino con bevande incluse
Le quote non comprendono
gli extra in genere e quanto non indicato a la voce la quota ocmprende
Programma
M’illumino di meno …. e ti amo di più
Gradara aspetta 1000 cuori innamorati per accendere 1000 candele
Gradara aderisce alla giornata internazionale del risparmio energetico, il borgo medioevale illuminato dalle fiammelle di 1000 candele.
Ci vorranno 1000 cuori innamorati per accendere 1000 candele e richiamare la magia di Gradara. Le coppie che accenderanno la candela degli innamorati alla vigilia di San Valentino e la manterranno accesa fino allo scoccare della mezzanotte saranno avvolte dall’incantesimo e il loro amore sarà rinvigorito e brillerà per tutto l’anno.
Venerdì 12 febbraio
Sistemazione in hotel, cena libera
ore 21,00
“P come... piacerebbe eh?”
Rivisitazione comica della storia di Paolo e Francesca
Teatro comunale di Gradara
Sabato 13 febbraio
Prima colazione in camera. Mattinata libera e pranzo libero
Dalle ore 15,30
“Glorie, fasti e delizie” alla corte dei Malatesta
Le storie d’amore e il fascino delle corti medievali
Itinerario a tema con dame e cavalieri
“Antiche emozioni ed eterni amori” Palazzo Rubini Vesin
”Le mille e una delizia” Il medioevo e i sapori della storia, degustazioni e letture animate a cura Angelo Chiaretti
C’era una volta la lettera d’amore!!! Impariamo l’antica arte della scrittura per riscoprire il piacere di scrivere
Aperitivo “Sfizio e virtù ”
Cena a lume di candela in ristorante nel borgo
ore 21,00
“Amore amor amornò” omaggio a Francesca da Rimini
Teatro comunale di Gradara spettacolo gratuito a cura del teatro del Cartoccio
Pernottamento in hotel
Domenica 15 febbraio: prima colazione e giornata libera
Nei dintorni:
URBINO
Urbino, un tuffo nel Rinascimento.
Completamente immersa nelle colline, racchiusa dalle mura cinquecentesche, Urbino con le sue costruzioni a mattoncini, ha mantenuto un aspetto urbanistico omogeneo dal lontano '400, quando era uno dei centri più splendidi della cultura e del Rinascimento. Il suo monumento più bello è il Palazzo Ducale, simbolo stesso della città e testimone di una aristocratica vita di corte. Voluto da Federico da Montefeltro, fu iniziato attorno la metà del XV secolo, utilizzando alcuni dei migliori architetti del tempo: Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini.
Il Duca Federico fu un grande mecenate appassionato della cultura umanistica e quindi volle un palazzo che fosse l'immagine stessa di sè e di quella cultura. Luca Della Robbia, Baccio Pontelli, Giuliano da Maiano, Michele da Fiesole tutti assieme realizzarono un perfetto capolavoro dell'arte rinascimentale: dallo studiolo, al cortile d'onore, dalla biblioteca ai templi, ovunque soffitti stuccati, stipiti scolpiti, porte intarsiate, camini decorati.
Il Palazzo Ducale oltre ad essere un magnifico monumento e anche sede della Galleria Nazionale delle Marche in cui sono custoditi capolavori di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Giusto di Gand, Luciano Laurana ("La città ideale"), Pedro Berruguete e "La Muta" di Raffaello. Quest'ultimo era nato ad Urbino nel 1483 e qui si conserva ancora la sua casa natale
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PESARO:
Pesaro, la patria di Gioacchino Rossini
Pesaro si estende lungo una costa bassa e sabbiosa ed è stretta a nord e a sud da due rilievi che giungono sino al mare, il monte San Bartolo e il monte Ardizio. Il nome “Pesaro” deriva da “Pisaurus”, l’antico nome del fiume Foglia, alla cui foce è sorta poi la città.
Le vicende storiche hanno creato una singolare e interessante sovrapposizione di memorie artistiche e culturali tanto da comporre un vero e proprio mosaico di opere e patrimoni: romani, medievali, rinascimentali, barocchi, fino alle più recenti testimonianze dell’Ottocento e del Liberty.
Nel centro storico si trovano i Musei Civici, Casa Rossini, il Palazzo Ducale, il Conservatorio e il Centro per le Arti Visive Pescheria, l’ottocentesco teatro Rossini e il moderno Sperimentale, la storica biblioteca Oliveriana e quella modernissima del San Giovanni, e poi
edifici e ville storiche e splendide chiese.Tra quest’ultime, di notevole interesse è il Duomo di Pesaro che conserva un pavimento musivo unico nel suo genere: le raffigurazioni rappresentano un excursus iconografico e storico del cristianesimo, dal VI al XIII secolo.
FANO
Fano, antica città romana
La città di Fano (Fanum in latino) appare citata per la prima volta nel 'De Bello Civili', senza però indicazione alcuna sulle sue origini rimaste tuttora sconosciute. Resta il fatto che il territorio fanese ha restituito reperti preistorici e protostorici sufficienti a testimoniare la presenza di insediamenti preromani disseminati sia in pianura che lungo le pendici collinari di tutta la bassa valle metaurense.
Della Fano romana vi sono l'Arco d'Augusto (9 d.c.), mura, statue e mosaici. Della Fano medievale restano alte mura e porte merlate. Di epoche successive si ammirano il Palazzo della Ragione (sec. XIII), le Tombe Malatestiane; la Basilica Cattedrale (sec.XII) con affreschi del Domenichino; palazzi gentilizi e chiese di pregevole fattura.
Nella Chiesa di S. Maria Nuova si trovano opere del Perugino ed una predella attribuita a Raffaello. Quella di S.Pietro in Valle è una delle più belle chiese barocche delle Marche.
Il Museo Civico è nella Corte Malatestiana così come la Pinacoteca, ricca di opere del Guercino, del Domenichino, Guido Reni, Mattia Preti e Michele Giambono.
Carnevale di fano con carri allegorici
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Documenti necessari per il ritiro dei biglietti
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Consigli sanitari
Vaccinazioni: non è richiesta alcuna vaccinazione.

